[intervista] The orange man theory

1. Per cominciare ci spiegate il significato del nome della band?
GABBO: ti alzi una mattina, la sveglia non ha suonato. Maledici
il dio in cui credi e ti precipiti giù per prendere l'autobus.
Lo vedi in lontananza, dall'altra parte della strada. Ti affretti
verso il grande incrocio, l'omino verde sul semaforo ti da il via
libera, e una certa serenità interiore. Ma poi ecco, improvvisamente
cambia colore. Diventa arancione. Maledetto. Affretti il passo,
inizi a sudare, il cuore accelera le pulsazioni. Eccoti di fronte
al semaforo. Arancione. E al dilemma. Sai che c'è un alto
rischio che scatti il rosso. l'incrocio è grande. Sai che
quegli automobilisti indemoniati, frustrati, non stanno certo lì
per aspettare te che passi. Cosa fai? Vale la pena rischiare?
2. In molti vi accostano alla scena hardcore? Vi calza questa
definizione o vi sta stretta?
GABBO: se pensi che effettivamente nessuno di noi ascolta propriamente
hard core, ci va piuttosto stretta. Inoltre la parola hardcore è
veramente generica. Se si parla di metal-core, emo-core, old-school,
la risposta è senz'altro NO, ci sta stretta. Se invece si
parla della scena più estrema, dove la parola hardcore indica
solo un'attitudine, ma effettivamente si parla di musica estrema,
sperimentale, slegata da clichè allora spero vivamente di
rientrare in questa definizione.
3. Come vedete la scena attuale punk hardcore nella vostra città
(Roma), ma anche in tutta Italia?
GABBO: ci si da piuttosto da fare, questo è indubbio.
Come in tutto il mondo le persone che vivono questa scena sono una
piccola cerchia, ma ultimamente vedo che gli sforzi danno alcuni
frutti. Come sempre è un pò più facile per
la scena old-school, dove gruppi come TO KILL, STRENGHT APPROACH
o PAYBACK si stanno togliendo belle soddisfazioni. Io personalmente
sono più interessato nella scena che tende al metal, con
gruppi come INFERNO, EBOLA, PHOENIX o allargandosi oltre Roma, NON
TOCCATE MIRANDA, CUBRE, PSYCHOFAGIST, ZUNE, EPHEL DUATH...In sostanza
di gruppi che hanno cose da dire ce ne sono. Vendere i dischi e
riuscire a vederli tanto in giro è un altro discorso, ma
io non sono tanto pessimista...
4.
La collaborazione con Steve Austin è bel biglietto da
visita. Come è andata con lui?
E' andata. E' un personaggio piuttosto "estremo",
ma d'altra parte rispecchia la musica che fa...con noi è
stato sempre molto disponibile, ci ha aiutato parecchio lì,
ospitandoci in casa sua, e credendo nel nostro progetto. Non sono
mancate le difficoltà, Steve a tratti sa essere vetramente
punk... :) Ma resta il fatto che come dici tu sia un ottimo biglietto
da visita, siamo soddisfatti di come sia uscito il disco, anche
se abbiamo dovuto lavorarci parecchio, e in ogni caso siamo suoi
grandi fans...è stao un onore lavorare con lui, ed è
stimolante sapere che la cosa probabilmente si ripeterà,
ora che siamo con la sua Supernova Records.
5. Avete suonato all'estero? Come descrivete un vostro live
show?
Gianni: Sì abbiamo suonato in diverse parti del mondo.
Cerchiamo per quanto possibile di rendere il nostro live un'esperienza
"reale". Nel senso che tutto quello che facciamo e diciamo
ci appartiene al 100%.
Poi cerchiamo di divertirci. E bene o male ci riusciamo sempre.
Fanculo i posers e le frangette.
Gabbo: da quando è uscito il disco (gennaio 2006) ci siamo
dati parecchio da fare. Un tour in italia di 25 date nei primi sei
mesi, uno in sudamerica di 26 date a luglio e agosto, lo showcase
di supernova a new york a fine ottobre, il tour in europa di 10
date ora a marzo 2007, più vari concerti in italia durante
questi mesi. Come inizio siamo soddisfatti, ma non vogliamo certo
fermarci qui...
6. il vostro album "Riding A Cannibal Horse From Here To."
ha avuto parecchio successo e sta per essere ristampato sotto la
Supernova Records l'etichetta americana di Steve Austin. Vi aspettavate
tanti consensi in ambito underground?
Gianni: No, così tanti no per la verità. Sono
molto soddisfatto di come l'underground (specie quello Italiano)
ci ha accolto.
7. Qual'è l'album secondo voi imprescindibile da avere
sull'ipod?
Gianni: Red dei King Crimson
Gabbo: uno qualunque degli Opeth. Cinghio ora non è qui a
rispondere, ma ti direbbe sicuramente i Meshuggah...
Gianni: Sì, direbbe Chaosfear...
- Recensione
di 'riding a cannibal horse from here to...' (2005)
- Sito
Ufficiale The orange man theory
- Sito
Ufficiale Alkemist Fanatix Europe
Nicolò, 11/05/07
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