Quintorigo John De Leo
[intervista] Quintorigo

Risponde John
1) Cosa ti hanno lasciato le due esperienze sanremesi, con 'Rospo'
e 'Bentivoglio Angelina'? Quale è la tua opinione su questa
manifestazione musicale?Pensi che i quintorigo siano capiti da quel
tipo di pubblico? E dell'edizione 2004 cosa ne pensi?
E' paradossale e anche triste, ma S.Remo ha dato al gruppo Quintorigo
una visibilità tale da permettere a molti di conoscerci.
Avverto, nelle tue quattro domande in una, una certa diffidenza
nei confronti della manifestazione in questione e non ti biasimo.
Al di là di quella notorietà che ci ha lasciato e
che ancora oggi aiuta la nostra sopravvivenza artistica, il festival
è - a mio avviso - diseducativo. E visto da dentro è
persino peggio.E' bene precisare che Quintorigo ha partecipato al
concorso di S.Remo
Giovani così come ha partecipato (o cercato di partecipare)
a tutti (!) i concorsi musicali possibili. Da Arezzo Wave a Tavagnasco
Rock ad altri purtroppo di minore risonanza.
Spesso ci è andata bene, abbiamo persino vinto, ma è
chiaro che a S.Remo non premia la bravura; la prima volta, per una
serie di "sgarri" tra alcuni business-men della musica,
ne uscimmo noi. Attoniti.
Per intenderci, tra i tanti litiganti Quintorigo gode.
Riguardo al pubblico noi ci rivolgiamo a tutti, cercando di non
ammiccare nè di avere la pretesa di piacere.
L'ultima edizione non l'ho vista. Così come molte altre (ricordo
in particolare quella del '99 e 2001).
Ritengo sia più faticoso vedere il festival di S.Remo che
farne a meno.
2) Ascoltando i vostri cd la tecnica emerge in maniera preponderante:
che tipo di preparazione musicale avete?Qualcuno di voi ha fatto
il conservatorio?
La tecnica, lo studio, permette di avere più coscienza
di quello che si fà.
Mi sembra banale fermarsi all'impatto virtuosistico; spero ci sia
di più nella nostra Musica. Tutti i Quintorigo sono diplomati
al conservatorio tranne me. Che sono il somaro di questo gruppo.
Ciò non significa che -a modo mio- non studi.
3) Il vostro genere musicale è di certo abbastanza singolare.
Vi ispirate a qualcuno? Quali sono stati i vostri ascolti musicali
passati?e quelli presenti?
Quando componiamo o arrangiamo un brano, i nostri back-ground
emergono in modo naturale. Solitamente non ci poniamo a priori quale
o quali generi attraversare.
Tra gli ascolti passati, in comune c'è molta Classica del
'900, il nobile Pop dei Beatles, il Rock innovativo di Hendrix e
dei primi Living Colour, il Be-bop americano degli anni '50. Tra i progetti più
recenti che mi hanno colpito, sono fermo a Bjork, Radiohead, Brad
Mehldau, Uri Caine, Steve Coleman.
Naturalmente: Nirvana. E non è una "sviolinata".
Per la Musica italiana: Doctor three -purtroppo recentemente sciolti-
e
Aidoru, un gruppo di miei amici ancora semi-sconosciuti.
4) John, a mio avviso l'estensione della tua voce ha qualcosa
che ti accomuna a Mike Patton. Conosci questo artista?Se sì,
come lo trovi?
Spesso non mi riconosco nei lusinghieri paragoni a cui vengo
accostato.
Conosco Mike Patton nelle sue più svariate formazioni, un
fuoriclasse, ma a mio parere stiamo percorrendo strade diverse.
Per qualche coincidenza ancestrale, l'ho persino conosciuto di persona...mi
è parso molto cordiale.
5) Di certo il vostro genere musicale non è inflazionato:
pochi artisti vantano la vostra carica innovativa; recentemente
comunque ho visto qualche traccia di voi nei 'Marta sui Tubi', gruppo
emergente che si è negli ultimi mesi fatto spazio nella
scena musicale italiana. Li conoscete?
Purtroppo no, non li conosco. Io tra gli innovativi ribadisco
Aidoru.
6) Nel vostro primo cd c'è una cover di una canzone di
Bowie, 'Heroes'. Come mai?Avete seguito la strada di molti altri
artisti (covers di questa canzone arrivano da ogni dove)...oppure
avete una ammirazione particolare per il Duca Bianco? Se sì,
quali altri pezzi suoi apprezzate?
Noto spesso una una certa diffidenza verso chi reinterpreta
brani altrui. Io non penso sia un reato.
Forse ereditiamo questo passione dal Jazz; affrontiamo una cover
come nel Jazz uno Standard ed è stimolante dare una veste
propria ad un brano di qualcun altro.
Forse che reinterpretare brani editi, magari famosi, sia un espediente
per incrementare le proprie vendite? Magari. Le nostre Cover sono
spesso irriconoscibili rispetto le versioni originali e di certo
non radiofoniche.
Comunque sì, la musica di David Bowie ha accompagnato diversi
anni della mia adolescenza. Ho cantato con i Quinto e in altre formazioni,
moltissimi brani di Bowie e in tante salse diverse:da Space Oddity
a Suffragette City, da Ashes to Ashes a Changes.
La mia preferita è Sweet Thing (da Diamond Dogs).
7) Hai seguito il concerto del primo maggio?Come lo hai trovato?
Come hai accolto la scelta della differita?
Non ho visto l'ultima edizione del primo maggio.Ho avuto la
fortuna di parteciparvi ben tre volte (due con i Quinto e una con
il Banco del Mutuo Soccorso), le impressioni?Innanzi tutto suonare
in quell'occasione, di fronte a tutte quelle persone, è ovviamente
una grande emozione, ma anche una grande responsabilità.
Peccato che il buon senso, i contenuti della ricorrenza vadano scemando
per sostituirsi alla propaganda politica.
Manifestazione più o meno romano-centrica dove gruppi Folk-Rock
(il Cliché della musica di Sinistra) trasformano un'importante
ricorrenza in una Kermesse autocelebrativa.
Dal punto di vista musicale, a me pare che il primo maggio sia diventata
una manifestazione simile a S.Remo di qualche anno fà.
Quando ho saputo della questione differita ho avvertito una vampata di
caldo. Infernale. Ennesima riprova del controllo schiacciante,
soprattutto mediatico da parte del nostro Governo.
8) "In cattività" è del 2003 e la sua
promozione dovrebbe essere finita.Cosa state facendo ora?Impegni
imminenti? Progetti futuri?
Ecco, in Cattività appunto. Scelsi questo titolo per
due sfaccettature per me importanti: la Cattività della costrizione,
della reclusione,
dell'oppressione e la Cattività reattiva, quella assonante
con cattiveria.
Quintorigo prosegue nel tour da ormai diversi anni, più o
meno dal '92 quando nacque il gruppo musicale.
Non c'è mai stata una vera e propria interruzione, il tour
nel corso degli anni ha solo cambiato nome e scaletta.
Nonostante sia sempre più difficile la sopravvivenza artistica
di questo progetto per molti così anomalo, non potremmo mai
rinunciare alla dimensione dal vivo.
Tra gli impegni imminenti di Quintorigo segnalo la collaborazione
con il fisarmonicista Antonello Salis, in concerto il prossimo 29
giugno al Teatro degli Agolanti di Rimini.
Da sempre tutti i componenti del gruppo intraprendono esperienze
solistiche; ritengo salutari queste esperienze fuori dal gruppo,
sia per il singolo musicista che per il progetto condiviso; attualmente
i fratelli Costa partecipano anche alla tournée di Carmen
Consoli, Stefano Ricci e Valentino Bianchi si mettono in gioco in
progetti propri, sostanzialmente di stampo Jazz.
Le mie ultime esperienze significative: a marzo scorso, all'Auditorium di
Milano con l'ensemble Alterego ed il compositore contemporaneo Louis
Andriessen, evento prodotto da Radio Rai3 e, l'ultimissima del 10
di questo mese, con Paolo Fresu Quintet al Teatro Filarmonico di
Verona.
9) Sta arrivando l'estate...e cominciano a vedersi le prime date
dei festival estivi. Quale è il festival musicale estivo
italiano che più apprezzi?Hai in progetto di andare a qualcuno
di questi concertoni(come spettatore)?
Seppure più di massa rispetto ad alcuni anni fà,
Umbria Jazz rimane il festival prediletto. Sono all'oscuro del programma
ma a qualche concerto andrò sicuramente come spettatore.
10) Secondo te i Nirvana cosa hanno lasciato alla musica?
Secondo me Nirvana, anche Radiohead, sono gli ultimi esempi
di Musica sincera entrata incredibilmente nel mercato e salita alla
classifica.Come sai, in particolare ammiro molto la figura di Kurt
Cobain; ironico, malinconico, vero quindi scomodo. Era uno di quelli
che io chiamo "Malatisani".
Non sono d'accordo con quanti, come per Jim Morrison, lo hanno santificato
perchè drogato e maledetto. Aveva bisogno d'altro.
Non è retorica; è stata una grande perdita sia dal
punto di vista umano che musicale. I veri musicisti se ne sono accorti.
Nel rispetto delle diverse profondità e funzionalità
dei vari generi musicali, per me la Musica...è una. Una forma
d'Arte.
Tuuo questo per dire che è ovvio che artisti sensibili anche
fuori dal Rock, vedi Bad Plus, interpretino canzoni dei Nirvana.
Nel mio piccolo ho cantato e riarrangiato diverse loro canzoni:
Come as you are, Territorial Pissings, Smells like teen spirit e
About a girl. Quest'ultima in una versione abbastanza improbabile,
un po' crooner un po' (molto) punk che mi piacerebbe un giorno registrare
in un qualche disco.
11) Ciao e grazie!
Ciao, grazie a te e a tutti gli "easy friends".
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ilaria, 25/05/04
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