[intervista] Thee Stp

risponde IL METIUS (cantante)
Il vostro nuovo disco "Paradise and saints" è
sicuramente diverso da "Troublemaker #1", come è
nata l'idea di cambiare il sound?
Hey, sai qualè stata la prima domanda che ci siamo
posti questa volta? Perché non facciamo un disco identico
a Troublemakers #1, ma proprio uguale, con le stesse canzoni, la
stessa copertina? Cambiamo il titolo e il gioco è fatto!.
Diciamo che poteva essere una soluzione comoda, ma avevamo paura
che il Kappa dellAmmonia se ne sarebbe accordo e avrebbe preteso
di avere indietro il lauto anticipo che ci diede per le registrazioni.
Allora ci siamo messi dimpegno e abbiamo scritto delle canzoni
nuove, che erano diverse da quelle vecchie. E abbiamo inventato
degli arrangiamenti - ci sono anche chitarre acustiche, qualche
tocco di tastiera... - che hanno portato qualche novità nel
suono, che si è fatto più corposo, intricato e intrigante...
Uno sviluppo mooooolto naturale.
Nel vostro nuovo disco sono presenti svariati ospiti, ce li
elencate e ci dite come li avete conosciuti?
Suonando da dieci anni in ogni luogo possibile e immaginabile
- ma anche impossibile e inimmaginabile - è inevitabile entrare
in contatto con talentuosi loser di ogni angolo dItalia. E
promettendo loro mari e monti, li abbiamo convinti a partecipare
al nostro disco: ci sono Chris Polecat, Hervé Peawee, Andre
Fire e Olly come ospiti vocali, Biba alle chitarre e alle tastiere.
Nella pre-produzione abbiamo anche coinvolto Ette dei Crooks. E
Massmosrite dei Manges per le foto. Tutti stanno ancora aspettando
la loro parte di guadagno... Illusi!
Suonerete
di spalla ai New York Dolls, per la loro unica data nazionale il
14 ottobre a Bologna, siete emozionati?
Lunica ragione perchè siamo in questo casino, è
che siamo dei grandi fan del rocknroll... Non ci aspettavamo
fama e denaro, che puntualmente non sono arrivati, ma cera
la segreta speranza di condividere, un giorno, il palco coi nostri
eroi. E in questi dieci anni abbiamo avuto la fortuna di suonare
con un sacco di band incredibili: dai New Bomb Turks agli Hives,
dai Backyard Babies ai Rocket From The Crypt... Lelenco è
lungo! I New York Dolls sono in assoluto una delle band che più
hanno influito musicalmente sugli STP. Lo so già: ci cagheremo
addosso prima di salire sul palco!!!
So che avete incontrato Bill Wyman dei Rolling Stones, come
è successo?
In verità lo incontrai, più o meno per caso, in
un hotel di Milano: mi vide e mi disse: Hey, ma non ci siamo
già incontrati da qualche parte?. E io, che potevo
rispondergli se non con un: Anche la tua faccia non mi è
nuova, amico!? Mi piacerebbe terminare con un ... e
diventammo grandi amici, ma non è vero. Si fece una
grassa risata, bevemmo un gin tonic insieme, mi spiegò perché
aveva lasciato gli Stones e poi se ne andò a fare unintervista.
Come vedete la scena rock'n'roll in Italia? Volete consigliare
qualche nome di band ai vostri fans?
Ci sono decine di grandi band in Italia, decine. Lelenco
è così lungo che non vorrei dimenticare qualcuno...
E quindi non ve lo faccio. Certo, qui è un po il Granducato
della Sfiga per il rocknroll, ma basta tenere gli occhi
e le orecchie aperte per venire a conoscenza di gruppi formidabili.
Ogni città ne ha almeno uno. Ragazzi, il problema non sono
le band, quelle ci sono... Siete voi, amanti della musica indipendente,
ribelli del rocknroll stradaiolo, partigiani dei tre
accordi, che dovete decidervi se essere parte del problema o parte
della soluzione. Supportare la scena significa andare ai concerti,
comprare - non scaricare dalla rete! - i dischi e le magliette...
Piccole cose che possono aiutare i gruppi ad andare avanti.
Il vostro ultimo disco è stato accolto molto bene dagli
appassionati del genere, come è la risposta live?
Molto bene... È sorprendente come i ragazzi sappiano
a memoria i testi delle canzoni. Sorprendente perché neppure
io, che li ho scritti e incisi, me li ricordo così bene!
Nell'album c'è anche una cover di Kim Carnes, ovvero
"Bette Davis eyes", come è nata l'idea di inserire
questa canzone?
Stavamo discutendo se inserire o no una cover dellalbum...
sarebbe stata la prima volta e volevamo farlo con stile. Insomma,
non riuscivamo proprio a deciderci cosa fare. Una sera, tornando
a casa, inciampai in un mucchio di oggetti lasciati sul marciapiede
in attesa con lAmsa se li portasse via. Cera anche una
pila di vecchi 45 giri. E il primo, indovinate un po?, era
proprio Bette Davis Eyes. Lho interpretato come un segno del
destino!
Programmi futuri per gli STP? Siete in promozione live?
Cercheremo di vivere il più a lungo possibile: sono così
noiosi i fine settimana senza un concerto da fare... Controllate
il nostro sito www.theestp.com e la nostra pagina su myspace/theestp
per sapere le nostre prossime mosse. Rock on!
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Thee Stp
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Ammonia Records
Nicolò, 19/10/06
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