[recensione] Circus Maximus - Isolate (2007)
[etichetta: Frontiers
Records]
Circus Maximus - Isolate
Nome pomposo e pretestuoso come la musica proposta : i Circus Maximus
sono una band norvegese che si diletta nella riproposizione di stilemi
prog tanto cari ai Dream Theater, ma sa inserire nel telaio dei
suoi brani degli inserti di rock settantiano e aor che rendono l'ascolto
molto più fluido della media delle band del genere.
Non mancano funamboliche dimostrazioni tecniche, soprattutto da
parte del tastierista Espen Storo, ma il gusto per la melodia che
pervade il platter ci fa ricordare "Isolate" più per l'efficacia
dei brani che per le esecuzioni millimetriche dei cinque norvegesi.
Le linee vocali ricordano sotto certi versi i Ten e più di un passaggio
ha punti di contatto con i Symphony X e con il progetto Allen/Lande,
ma i Circus Maximus ovviano al senso di "già sentito" con dei brani
oggettivamente belli.
Su tutti mi sento di segnalare la lunga "Mouth of Madness": dodici
minuti di prog sciorinati con maestria, con leggeri ma ben avvertibili
richiami ai migliori Led Zeppelin (l'intro del brano in tal senso
è significativo). Un album dalla produzione pressocchè perfetta,
atta a valorizzare le varie sfumature del sound della band dei fratelli
Haugen. Se amate il progressive e il rock melodico, questo è il
disco che fa al vostro caso. Da applausi!
Tracklist
01 - A Darkened Mind
02 - Abyss
03 - Wither
04 - Sane No More
05 - Arrival of Love
06 - Zero
07 - Mouth of Madness
08 - From Childhood's Hour
09 - Ultimate Sacrifice
- Sito
Ufficiale Circus Maximus
- Sito Ufficiale
Frontiers Records
Paolo, 29/10/07
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all'autore della recensione: spreka@libero.it)
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