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The Cure - The Cure nuovo new last ultimo cd album

[recensione] The Cure - The Cure (2004)



Dopo quattro anni di silenzio Robert Smith e soci tornano a fare parlare di loro con un nuovo disco, il quattordicesimo. La scelta per il titolo omonimo è emblematica, dato che tutti gli artisti che scelgono questo titolo lo fanno di solito per dimostrare una certo legame a quel determinato album, e forse per identificarsi di più nell'evoluzione in atto. Ed è proprio da questo elemento che si può partire per analizzare questo disco, la cui caratteristica fondamentale che balza all'orecchio è quella sorta di oscillazione nelle sonorità che sembrano rivolte, questa volta, verso un rock che per certi versi risulta più duro di ciò che la lunga carriera dei Cure ci ha regalato. Già il brano "Lost" che apre il disco, è un esempio di questo cambiamento, ma il risultato è tutt'altro che riprovevole.

Certamente non ci si può aspettare grandi successi come quelli dei tempi d'oro degli anni 80, dato che già negli ultimi dischi quello smalto stava già scomparendo ed anche la voce non è forse più quella di un tempo. Ma ciò non toglie che l'inconfondibile stile emerga anche in questi brani che, accompagnati da un singolo accattivante come "The end of the world", sembrano giocare con il dark in maniera più matura, lasciando da parte la componente pop anni 80 e dirigendosi verso lidi più rocciosi fatti di giri di chitarra distorti ma sempre incessanti come in "Us or them" o in "Never". I capelli cotonati, la matita intorno agli occhi e il rossetto sono sempre quelli ma Robert Smith è visibilmente invecchiato e questo lo si nota anche nel suo approccio verso la musica.

Il brano "Taking Off" cerca di ripercorrere quelle sonorità che hanno segnato un epoca, comprese le tastiere di sottofondo e i frenetici ritmi di chitarra acustica, mentre "Labyrinth" o "Anniversary" descrivono atmosfere dark più cupe e meditate, che continuano anche negli oltre dieci minuti del brano "Promise" che chiude il disco, un pezzo ricco di virtuosismi chitarristici a cui non eravamo abituati e colmo di quella carica rock che sembra aver entusiasmato molto Robert Smith e i suoi compagni in questo disco. "The Cure" è un album sofisticato, che rispetto al precendente e forse deludente "Bloodflowers", dà nuova linfa allo stile della band, conferendo anche un po' di freschezza ad uno stile che ha fatto storia.


Tracklist
1. Lost
2. Labyrinth
3. Before Three
4. The End of the World
5. Anniversary
6. Us or Them
7. Alt.End
8. (I dont' know what's going) on
9. Taking Off
10. Never
11. The Promise



- Sito Ufficiale The Cure


Nicolò, 05/07/04


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