[recensione] Datakill - Fino all'ultimo respiro (2006)
[etichetta: Built
To Last Records]
Datakill - Fino all'ultimo respiro
Quando si parla di hardcore in Italia vengono in mente due nomi
che hanno fatto storia in questo genere nel nostro paese e cioè
Negazione e Raw Power. I Datakill sembrano prendere spunto da queste
due band per disegnare il loro stile hardcore con palese impostazione
metal-core. Muovono i primi passi nel 1996 e a dieci anni dalla
loro nascita, dopo svariati cambi di formazione, arriva questo disco
il cui sound è facilmente accostabile a band quali Biohazard,
Suicidal Tendencies, Downset e Agnostic Front.
"Fino all'ultimo respiro" inizia con una incalzante "Tsunami
- Salvami" dove la rabbia e la melodia emergono contemporaneamente.
Con "Ragione non c'è" esce un retaggio crossover
ma subito si torna su binari hardcore con "Ricordi sbiaditi"
e "Solo adesso" che inizia con i cori propri del genere
e una ritmica di batteria come vuole la tradizione. Quattordici
tracce rigorosamente cantate in italiano che rimaneggiano il canovaccio
hardcore aggiungendo continuamente incursioni di altri generi.
Testi rivolti al sociale e di speranza vengono urlati con energia
lungo tutto l'album, senza dimenticare momenti di quiete per stemperare
l'atmosfera. "Fino all'ultimo respiro" è un disco
che nel suo genere può essere considerato una buona prova
per una band che in quello che fa ci mette tutta la passione che
ha nelle vene.
Tracklist
- Intro
- Tsunami (Salvami) 24/12/2004
- Ragione non ce n'è
- Ricordi sbiaditi
- Qualcuno arriverà
- Solo adesso
- La febbre dell'oro
- Non ho più un motivo
- Aria
- Lati opposti
- L'odio
- L'aula della coscienza
- Outro
- La tua verità (Bonus Track)
- Sito Ufficiale
Datakill
- Sito
Ufficiale Built To Last Records
Nicolò, 29/09/06
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
Indice
delle news | Indice
delle recensioni | Indice
delle interviste
|