[recensione] Deviant Cult - s/t (2009)
Deviant Cult - s/t
Non è semplice emergere dal calderone del metal estremo,
un pò a causa della noncuranza del grande pubblico nei riguardi
di questo sottobosco musicale, un pò per la sovrabbondanza
di band underground che in nome del "purismo" immettono
sul mercato prodotti musicali senza capo nè coda e caratterizzati
da qualità audio pessime e per nulla decenti. I Deviant Cult
non hanno nulla a che spartire con queste band amatoriali e si presentano
con questo disco omonimo sventolando una possente bandiera d'odio
tinta dei colori thrash californiani e death svedesi, risultando
un interessante punto d'incontro tra gli Slayer e gli In Flames
seminali.
Su tutto questo però si stende un sottofondo black che rende
le composizioni ancora più malvagie e potenti; il groove
dei brani in più frangenti mi ha ricordato i Satyricon, gli
Emperor e i Thy Primordial, band black metal scandinave che sanno
creare riff coinvolgenti e trainanti. E questo è quello che
hanno fatto i Deviant Cult: su dei groove orecchiabili hanno basato
la buona riuscita di questi nove brani che sono manifesto di cattiveria
e tecnica allo stesso momento.
Quaranta minuti di violenza ponderata e accattivante, sembra strano
accostare questo aggettivo ad una band di metal estremo, ma ascoltando
brani come "Burning The Flag" (in cui fa bella mostra
un estratto dalla "Sinfonia n°1 in Re di Mahler"),
"Broken" o la conclusiva "I Am Nothing" non
trovo parole diverse per descrivere la proposta musicale della band
sarda. Promossi a pieni voti!
Tracklist
1. Revenge
2. Burning The Flag
3. Broken
4. (I Am Nothing)
5. The Fallen
6. My Blood
7. Death War Kult
8. As Heavy Black Rain
9. I Am Nothing
- http://www.myspace.com/deviantcult
- Sito Ufficiale
Extreme Agency
Paolo, 31/07/09
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all'autore della recensione: spreka@libero.it)
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