[recensione] Evanescence - The Open Door (2006)
Evanescence - The Open Door
Sono stupito! Favorevolmente stupito ... Non credevo gli Evanescence
fossero capaci di creare un album maturo come questo "The Open Door".
Ammetto che anche il precedente "Fallen" non mi era dispiaciuto
del tutto, però era palese la volontà della band americana di conquistarsi
una fetta di Mtv generation con brani orecchiabili ed estremamente
"facili", mentre invece con questa nuova fatica proseguono sì con
il genere già proposto, ma donano alle composizioni una venatura
veramente adulta.
L'addio di Ben Moody ha snellito il sound della band e lo ha ripulito
delle tossine nu-metal che abbondavano nei precedenti lavori, rendendo
quindi "The Open Door" un discreto platter goth-rock. Fin dal primo
ascolto si avverte una sottile linea melanconica nei brani e si
rimane ammaliati dalla voce di una Amy Lee in splendida forma. Già
il primo singolo "Call Me When You're Sober" mostra il nuovo corso
della band, in cui la singer si cimenta con soluzioni vocali diverse
dai soliti acuti da sirena che trovavamo sui dischi precedenti,
ma quello che più mi ha colpito è stato il ruolo del pianoforte,
messo finalmente in primo piano nel sound degli Evanescence. Altri
brani validi sono sicuramente "Snow White Queen" e "Good Enough",
ma farà colpo anche "Lacrymosa". Dimenticatevi gli Evanescence che
avete conosciuto in passato, qui si respira nuova aria!
Tracklist
01. Sweet Sacrifice
02. Call Me When You're Sober
03. Weight of the World
04. Lithium
05. Cloud Nine
06. Snow White Queen
07. Lacrymosa
08. Like You
09. Lose Control
10. The Only One
11. Your Star
12. All That I'm Living For
13. Good Enough
- Recensione
di 'Fallen' (2004)
- Sito Ufficiale
Evanescence
Paolo, 16/10/06
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all'autore della recensione: spreka@aliceposta.it)
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