[recensione] Fake Problems - It's great to be alive (2009)
Fake Problems - It's great to be alive
Vengono da Naples in Florida e propongono uno stile che suona come
una orginale evoluzione del punkrock. La OneSideDummy Records ci
ha infatti sempre abituati a band di estrazione punk o hardcore
melodico, ma da qualche tempo si sta dedicando a scovare band che
vanno oltre le etichette e che presentano originali interpretazioni
indie-rock. I Fake Problems ne sono l'ultimo esempio. Difficile
definire il loro stile dove l'approccio punk si sposa con ritmi
in levare, melodie folk, incursioni rock e tanto altro.
Una sorta di calderone combat-folk con tanto di fiati e melodie
che rimangono in testa al primo ascolto. La bravura dei Fake Problems
sta proprio nel fatto di creare uno stile di facile impatto sul
pubblico ma di rara maestria nella scrittura. La voce energica del
frontman è perfettamente supportata da arrangiamenti quasi
circensi come quelli di "Don't worry baby" o "Diamond
rings". Un indie-rock sopra le righe quello dei Fake Problems
che alterna momenti ballabili a quelli più rock, il tutto
condito da una sana dose di ironia.
Tracklist
1.: 1234
2.: Dream Team, The
3.: You're A Serpent You're A She Snake
4.: Don't Worry Baby
5.: The Heaven And Hell Cotillion
6.: Level With The Devil
7.: Diamond Rings
8.: Tabernacle Song
9.: Alligator Assassinator
10.: There Are Times
11.: Too Cold To Hold
12.: Heart BPM
- Recensione di 'Real ghosts caught on tape' (2010)
- Sito Ufficiale
Fake Problems
- Sito Ufficiale
Side One Dummy Records
- Sito Uffiiciale
Rude Records
Nicolò, 10/04/09
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