[recensione] Get Up Kids - Guilt Show

L'uscita di un album dei Get Up Kids era diventata un vero e proprio
evento per tutti gli emo kids affascinati da brani tanto geniali
quanto emozionanti come "Action and action" o "Ten
minutes" ma dopo il flop di "On a wire" questa magia
si è affievolita tanto da oscurare tutta l'attesa per questo
nuovo album della ditta Pryor e soci. Ma chi si aspettava un proseguimento
del declino inesorabile di una delle band più significative
del panorama emo internazionale, deve ricredersi ascoltando un disco
vibrante come "Guilt Show". Questo quarto full lenght
racchiude in sé la potenza emotiva di brani che ricordano,
a tratti, i tempi d'oro di "Something to write home about"
mescolata a dovere con la verve di venature pop più raffinate
di quelle che affollavano "On a wire".
Due anni di attesa e di dedizione agli altri progetti che coinvolgono
alcuni membri della band (New Amsterdam e Reggie & the Full
Effect) hanno giovato nella scelta di un songwriting più
meditato del precedente album. Non manca quindi la carica del punkrock
nel brano "Man of convinction" che apre il disco con una
energia dirompente e la melodia orecchiabile, che il talento di
questi cinque ragazzi ci ha abituati ad apprezzare, come testimonia
"Wouldn't believe it". Ed è proprio sulle agevoli
melodie che "Guilt Show" basa la sua qualità principale,
ma ricama trame nuove anche sullo sperimentalismo dei suoni effettati
di "Sick in her skin" e delle atmosfere indie rock di
"Is there a way out", così come per finire sui
singolari cambi di ritmo di "Conversation" che evoca due
diverse anime rock (grezzo/melodico).
"How long is too long" è forse il brano più
bello dell'intero disco anche se ricorda paurosamente lo stile dei
Last Days of April in "Rainmaker", ma per chi non si formalizza
ed è ben disposto all'ascolto di un disco che lascia ancora
molto spazio al pop, "Guilt Show" non può deludere,
grazie alle sue delicate sonorità che attingono da tanti
stili diversi (come il brano "In your sea" che ricorda
palesemente i Beatles) personalizzando però il tutto e confezionando
un album nettamente superiore ad "On a wire".
Tracklist:
1. Man of Conviction
2. The One You Want
3. Never Be Alone
4. Wouldn't Believe It
5. Holy Roman
6. Martyr Me
7. How Long Is Too Long
8. Sick in Her Skin
9. In Your Sea
10. Sympathy
11. The Dark Night of the Soul
12. Is There a Way Out
13. Conversation
- Sito Ufficiale
dei Get Up Kids
- Sito Ufficiale
della Vagrant (casa discografica)
Soundtrack, 14/02/04
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