[recensione] Glam - Quello che manca (2007)
Glam - Quello che manca
Gli anni 80 hanno influenzato miriadi di band anche nel nostro Paese,
tanto da lasciare un segno nello stile di alcune formazioni anche
a distanza di 20 anni da quel periodo. I Glam sono uno degli esempi
più recenti, e il loro stile attinge prepotentemente da quelle
sonorità che andavano sotto il nome di post-punk e new wave.
Questo power-trio formatosi nel 1998 porta avanti un progetto fatto
di retaggi dark-wave estrapolati dal suono di band storiche come
Joy Division e Visage.
L'approccio ballabile è innegabile e le ritmiche parlano
da sole (basti ascoltare ad esempio "Estetica" o "Dalle
ciglia"), senza dimenticare una vena punk ("Lentamente")
che traspira dal cantato e dalle distorsioni sempre presenti e ben
amalgamate alle basi di scuola elettronica. "Amami ancora"
riassume in sé la malinconia dei Cure con le invenzioni dei
Depeche Mode, mentre "Bella fresca" gioca con le distorsioni
e i ritmi dance delle nuove band inglesi.
I Glam hanno confezionato una ottima produzione, arricchita tra
l'altro dalla presenza di John Davis della Alchemy Soho al mastering,
il quale ha lavorato con artisti come Roni Size, Badly Drawn Boy,
Gnarls Barkley e Arctic Monkeys. "Quello che manca" consolida
la particolare attenzione di alcune realtà italiane alla
creazione di stili che sono figli di evoluzioni musicali di tutto
rispetto.
Tracklist
01. Noir
02. Quello che manca
03. Estetica
04. Dalle Ciglia
05. Amami Ancora
06. Intervallo
07. Lentamente
08. Bell Fresca
09. Kitsch
10. Da Me
- Sito Ufficiale
Glam
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In Records
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Casi Umani
Nicolò, 16/02/07
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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