[recensione] The Gosh - Blow in a
ball
(2010)

The Gosh - Blow in a
ball
Dopo il debutto intitolato “Pineland”, album
che prendeva il nome dalla loro città di origine al confine con la
Francia, i liguri The Gosh tornano con un nuovo lavoro
affinando le loro tecniche indie-rock striate di new wave. “Blow in
a ball” è infatti la naturale evoluzione sonora di una band in
continua ricerca di un proprio stile che cattura elementi da varie
scene americane e britanniche e le mischia insieme dando vita a
brani non accostabili a nomi di band note.
Basta ascoltare il rock di “Jamie” o le
atmosfere cupe post-punk di “Very confused” per rendersi conto che
le scelte sonore dei Gosh fondono il rock americano alle sonorità
inglesi della metà degli anni 80. Con “Siren’s song” lo stile prende
derive funky notabili soprattutto nella linea di basso e nella intro
di chitarra. “Blow in a ball” è un disco non inquadrabile in un
genere definito, ma un lavoro che spazia in vari mari ruotando però
attorno allo stesso asse, quello di un rock leggero e ricercato.
Tracklist 01. Very confused 02. Jamie 03.
Siren’s song 04. Orders 05. Butterfly 06. Inner sun 07.
Love in action 08. Blow in
a ball
- Recensione
di 'Pineland' (2008)
- Sito Ufficiale The
Gosh - Sito Ufficiale Seahorse Recordings - Sito Ufficiale Fridge records - Sito Ufficiale
Lunatik
Nicolò, 01/09/10
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