[recensione] Grenouer - Lifelong days (2009)
[etichetta: Locomotive Records]
Grenouer - Lifelong days
Per il quartetto di San Pietroburgo questo è il sesto album. Il loro sound, fortemente influenzato dal Death/Progressive metal dei Meshuggah, presenta delle venature di Industrial con tratti di evidente Hardcore.
Si odono molto nel pezzo di chiusura “Patience”, tanto da sembrare un tributo a Trent Reznor. Il disco si rivela di per sé ripetitivo, la formula delle canzoni rimane sempre la stessa, soprattutto a livello chitarristico, dove si punta molto sulla ritmica. Chitarra e batteria, pur essendo perfettamente miscelate come in “Addicted to you”, “Off the back of others” e in “Employed beggar” non riescono a coinvolgere pienamente l’ascoltatore. La loro musica ha un buon tiro ma offre poche emozioni. Molto buona, invece, la parte vocale, non sfruttata benissimo, forse penalizzata dalla stessa composizione dei brani.
La song migliore è sicuramente “Re-active”, di cui è uscito anche il video. Una strofa pesantissima, a differenza delle altre la batteria più scarna e lenta, ma per nulla meno incisiva. Segue la parte migliore, il ritornello, accolto da un istante di suspense che ti lascia a fiato sospeso per poi aprirsi in una melodia carica di rabbia. Il pezzo si conclude con un bridge incazzatissimo che pian piano si spegne in un arpeggio di chitarra. Brano una spanna sopra agli altri. Album prodotto dal noto Anssi Kippo (Children Of Bodom). VOTO: 6
Tracklist:
1.Indecent Loyalty
2.Addicted To You
3.Taken Off The List
4.With No Concern
5.Away From Now
6.Finding The One
7.Off The Back Of Others
8.The Unexpected
9.Emplyed Beggar
10.Re-Active
11.Patience
- Sito Ufficiale Grenouer
- http://www.myspace.com/locomotiverecords
- Sito Ufficiale Alkemist Fanatix Europe
Francesco, 18/05/10
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: bamby@kdcobain.it
)
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