[recensione] Hattori Hanzo - Occhi Rossi (2007)
Hattori Hanzo - Occhi Rossi
Lo stile di questo quartetto alessandrino cattura svariate sfaccettature
che attingono dalla tradizione alternative rock così come
dal pop e dalla wave. Un calderone di suoni e di generi sapientemente
amalgamati in un dessert per tutti i palati. Rigorosamente cantati
in italiano, i brani catturano l'attenzione per quella verve pop
che alternata a volte a potenti sfuriate di estrazione garage blues,
conferisce un certo dinamismo, come ad esempio in "Nascosto
bene".
La traccia che dà il titolo e apre l'album è anche
l'accattivante singolo scelto dalla band per conquistare i fans.
Ma tra le undici canzoni che compongono "Occhi Rossi"
c'è davvero l'imbarazzo della scelta in fatto di sonorità,
basti ascoltare i suoni anni 80 delle chitarre di "Tutte le
sere" o le ritmiche acide indie-rock di "Quello che vorrei"
per definire il disco un vero caleidoscopio di colori e suoni.
"Occhi rossi" è un'ottima prova di presentazione
di una band che mostra già un songwriting di buona fattura
e che può imporsi nella scena nazionale come una piacevole
scoperta.
Tracklist
1. Occhi Rossi
2. Timbro Clone
3. Nascosto Bene
4. Morbido
5. Tutte Le Sere
6. Sangue Vivo
7. Quello Che Vorrei
8. Microcosmio
9. In Volo
10. Sporadico
11. Polvere
- Sito
Ufficiale Hattori Hanzo
- Sito Ufficiale
Maninalto! Records
Nicolò, 31/07/07
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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