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[recensione] Jan Gazarra - Love Rules (2006)

[etichetta: Sunday Service]





Jan Gazarra - Love Rules


Difficile intuire cosa sia saltato nella testa di Jan Gazarra, multiforme produttore e musicista di Amburgo, per venir fuori con un album simile dopo svariate collaborazioni con esponenti di punta dell'elettronica tedesca, quali Benjamin Wild, Erobique, Alexander Polzin o Lawrence. E soprattutto dopo le due cover, rigorosamente electro, di due artisti agli antipodi (Leonard Cohen e Prince) che l'hanno portato alla ribalta. Almeno nel suo paese.

Perché questa sua seconda fatica in studio, "LOVE RULES", al di là delle interpretazioni sul titolo (ironia o smanceria?), di elettronico ha poco e niente. Fatta eccezione per il freddo minimalismo Royksopp di "The actress" e i due brani di chiusura, "Too far gone", pensate agli U2 rivisti in chiave lounge, e il soffice accompagnamento della catartica "Silence soon". Basi nascoste, mai pervasive, comunque mai niente di puramente electro. Prevalgono le ballate. Romantiche. Vellutate. Sofferte. La titletrack "Love rules" si inserisce perfettamente nel filone nu-folk dei vari Micah P. Hinson, Bonnie Prince Billy e per fare un nome più mainstream il talentuoso Bright Eyes. Stesso discorso per il malinconico e scarno canto notturno dedicato al vivace quartiere in cui abita e "lavora", "St.George lullabye".

Sembrerebbe non guardare troppo indietro Gazarra, ma è inevitabile ereditare la lezione degli insuperabili (e insuperati) maestri quando ci si avventura nel folk-rock. Neil Young aleggia in "She burns me" in maniera fin troppo evidente. Meglio l'ambizione. Quando Jan costruisce un ponte, molto ambizioso e coraggioso, tra Dylan e le inquiete ballate acustiche marchiate Echo & the Bunnymen in un "Upstairs of social hell" che arrangiata più sobriamente avrebbe avuto maggiori fortune. Come dimostra "Country road" che segue. Di country, a dispetto del titolo, ha molto meno rispetto ad altri brani sopra citati. Piuttosto è una ballad molto anni 90 tra Radiohead e Sparklehorse, sognante e rievocativa. Il momento più alto di un disco di canzoni scritte bene, ben composte, cui manca quel lampo. Non manca il brit decisamente pop, ma con eleganza e buon gusto, di "Now" che ha tutte le carte in regola per insidiarsi nelle charts di Mtv.
Un videoclip giusto e il gioco è fatto. In bocca al lupo Gazarra.




Tracklist
1. LOVE RULES
2. PRARIE, SET ME FREE!
3. SHE BURNS ME
4. THE ACTRESS
5. SAINT GEORGE LULLABYE
6. NOW
7. UPSTAIRS OF SOCIAL HELL
8. COUNTRY ROADS
9. TOO FAR GONE
10. SILENCE SOON


- Sito Ufficiale Sunday Service
- Sito Ufficiale Promorama


Piero.M, 29/01/07
(Se vuoi scrivere un commento all'autore della recensione: pieromk@virgilio.it)


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