[recensione] Kessler - Un altro giorno d'amore (2006)
Kessler - Un altro giorno d'amore
Si apre con una porta cigolante il mondo dei Kessler, band italiana
che incarna le sembianze della classica band alt-rock . Il rock
alternativo infatti sembra essere il pane quotidiano per questi
ragazzi che traducono in lingua italiana quello stile che ha spopolato
negli anni 90 oltre-oceano. Ma non è solo rock quello che
i Kessler trasmettono attraverso le loro corde. Ci sono anche indiavolate
sfuriate noise che esplodono qua e là in ogni brano.
"Teoria del vuoto" catapulta nella dimensione surreale
dei Kessler, sempre in bilico tra quiete e rumore, così come
testimonia anche il seguente pezzo dal tutolo "Bastogne".
Martellanti riff tra frenesia e noise si alternano tra vocals ora
melodici, ora schizofrenici. La quiete apparente di "Come mosche"
esplode nelle distorsioni di "Strani giorni" ricordando
per certi versi il power-pop degli Ash ma anche i primi lavori dei
Placebo, però con una voce grunge.
Undici brani che attraversano numerosi generi musicali, dal pop
al noise, passando per il grunge e l'indie-rock. Undici brani che
incuriosiscono minuto dopo minuto grazie alla ricerca accurata dei
suoni e delle melodie. "Un altro giorno d'amore" è
un buon disco rock figlio di una scuola non solo americana ma ormai
possiamo dire anche italiana.
Tracklist
1. Teoria del vuoto
2. Bastogne
3. Sintomi
4. Come mosche
5. Strani giorni
6. Diva
7. Verità assolute
8. Altromondo
9. Lentamente
10. Elogio del superfluo
11. È già domani
- Sito Ufficiale
Kessler
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Venus Dischi
Nicolò, 08/09/06
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