Pedro Ximenex - Che fretta c'era nuovo new last ultimo cd album
[recensione] Pedro Ximenex - Che fretta c'era (2006)
[etichetta: shinseiki]
E' un debutto in piena regola quello degli orvietani Pedro Ximenex,
il cui nome prende origine da un vino spagnolo. Reduci dall'esibizione
a SanremoOff, i ragazzi capeggiati da Simo (chitarrista de Il Pianto
Di Rachel Cattiva), sfornano un disco che strizza forte l'occhio
al pop, con parecchie incursioni rock ben ritmato. Questo si capisce
già da "Ridere solo a metà", il pezzo che
apre il disco e che ricorda anche nel modo di cantare per certi
versi i pezzi più solari degli Afterhours.
Le ritmiche si scaldano già da "Forbice" dove
una melodia molto originale si scopre tra continui stop e ripartenze,
diventando poi quasi punk nella divagazione dei tredici secondi
di "Palpito fragile". I momenti di romanticismo non mancano,
basta ascoltare "Manchinme" o l'acustica "Che differenza
c'è", che gioca poi con ritmiche rubate al bossanova,
o ancora "Adulta Bambina" condita di blues e di organo
moog.
Il rock acido e malato di "Soluzione #1" rappresenta
forse l'episodio più vicino al rock alternativo anni90 dell'intero
disco, ricordando band come Verdena o Karnea, mentre "Blu"
chiude il disco dando massima enfasi alla dimensione intimista,
grazie al minimalismo di poche note di chitarra e alle incursioni
di clarinetto. "Che fretta c'è" è un disco
che mescola intimismo rock cantautorale alla spensieratezza del
pop.
Tracklist
ridere solo a metà
forbice
6
manchinme
palpito fragile
vola
che differenza c'è
adulta/bambina
soluzione #1
se mi guardi
blu
- http://pedroximenex.splinder.com/
- Sito Ufficiale
shinseiki
- Sito
Ufficiale Davvero Comunicazione
Nicolò, 13/03/06
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
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