Sevenlowdown - Room, city, landscape nuovo new last ultimo cd album
[recensione] Sevenlowdown - Room, city, landscape (2006)
Nove anni di gavetta tra generi diversi hanno portato ad affinare
la tecnica e il songwriting di una talentuosa band che oggi esce
con il suo primo disco. Un album che fonde la rabbia dei Thursday
con la poesia dei Further Seems Forever. C'è chi lo chiama
emo, chi invece lo vede come un ibrido ormai lontano dal punk e
dall'hardcore, ma lo stile dei Sevenlowdown è convincente
già al primo ascolto, e volenti o nolenti si è davanti
ad un prodotto di ottima fattura.
Si parte con un crescendo di emozioni già nel primo brano
intitolato "Better dress", che costituisce anche il pezzo
di lancio del disco. I ricami di chitarra si inseriscono perfettamente
tra i ritornelli e le strofe come accade in "The safe one"
o "It's yours". La quiete di "Circle of body lying"
lascia sorpresi grazie alla sua inaspettata malinconia, così
come i singolari suoni impiegati in "Stella01" che continuano
le stesse atmosfere.
Con "Second choice" e "Self hate ring" si ritorna
a regime più punkrock/hardcore per poi finire con due brani
che ricordano l'indie-rock americano più moderno. "Forget
to remember" si presenta infatti come una lenta ballata ben
strutturata e "Room city landscape" emerge da un mare
di suoni e rumori, esplodendo in una rabbia prepotentemente hardcore,
per poi ritornare a fare meditare con la sua quiete.
Tracklist
better dress
the safe one
circle of body lying
it's yours
entropy
stella 01
second choice
self hate ring
forget to remember
room, city, landscape
- Sito Ufficiale
Sevenlowdown
- Sito Ufficiale
Wynona Records
Nicolò, 07/04/06
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it)
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