[recensione] Softone - These days are blue (2008)
[etichetta: Awful
Bliss Records]
Softone - These days are blue
Giovanni Vicinanza è l'artista che si cela dietro il progetto
Softone, un songwriter partenopeo con alle spalle svariate esperienze
maturate in ambito musicale, rivolto ora verso l'universo acustico
intimista. "These days are blue" è un titolo perfetto
per definire il mood di questo album, un lavoro dove la malinconia
si taglia col coltello. Sulla scia di artisti come Elliott Smith,
Dakota Suite e Spain (di cui in passato Giovanni ha realizzato la
cover di "Easy lover"), Softone realizza un disco vibrante
di emozioni che comincia con una sorta di soffuso rimando ai Beatles
con "Hello and say goodbye".
Produzione di alto livello sviluppata all'estero tra missaggio
realizzato a Portland presso i Type Foundry Studios e masterizzazione
a Chicago ad opera di Carl Saff (Early Day Miners, Xiu Xiu, Cocorosie).
Non mancano nemmeno ospiti d'eccezione come Faris Nourallah, noto
artista underground americano e Pietro De Cristoforo dei Songs For
Ulan. "These days are blue" è un album sofisticato,
ed estremamente intimista che catapulta l'ascoltatore in un viaggio
interiore del tutto particolare.
Tracklist:
Hello and say goodbye
The light
All my days
Having a coffee
I'm not alone
Dear Mercy
For tonight
From the backyard
Close your eyes
You could change my life
Get you soon
Promises
- Sito Ufficiale
The Softone
- Sito Ufficiale
Awful Bliss Records
- Sito Ufficiale
Suonidautore
Nicolò, 30/09/08
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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