The Long Winters - Ultimatum nuovo new last ultimo cd album
[recensione] The Long Winters - Ultimatum (2005)
L'inverno è sicuramente la stagione più lunga ma
è anche una stagione intensa di emozioni e colori. Forse
per questo la magia dell'inverno tante volte rivive nella musica
e il pensiero subito va ad un camino e al calore che spande in una
casa di legno. E' proprio questa l'immagine che evoca il progetto
The Long Winters che con questo EP dà una forma particolare
all'indie-pop, striandolo di folk e di poesia.
Dal pianoforte del primo brano "The Commander thinks aloud"
si possono scorgere richiami allo stile dei Coldplay, ma anche Counting
Crows e Dave Matthew's Band. Il folk e una chitarra arpeggiata avolgono
la title-track "Ultimatum", mentre uno dei momenti più
alti del disco è rappresentato da "Delicate hands",
dove per qualche motivo si respira un'atmosfera retrò e qualche
elemento beatlesiano.
I due pezzi che chiudono questo disco sono live, il primo dei quali,
interamente acustico, si intitola "bride and bridle" e
con il suo incedere da ballata introduce una versione altrettanto
acustica di "Ultimatum". Si può forse giudicare
solo parzialmente un artista da un solo EP ma questo progetto di
John Roderick ha tutte le carte in regola per entusiasmare i fans
dell'indie-folk ma anche dell'emo in stile Chamberlain.
Tracklist
the commander thinks aloud
ultimatum
everything is talking
delicate hands
bride and bridle (live)
ultimatum (live)
- Sito
Ufficiale The Long Winters
- Sito
Ufficiale Barsuk Records
- Sito
Ufficiale Self Distribuzione
Nicolò, 11/01/06
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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