[recensione] Treehorn - Amine (2009)
[etichetta: Canalese
Noise Rec.]
Treehorn - Amine
Uno stile schizofrenico dove il rock alternativo più duro
e crudo in stile Jesus Lizard incontra sonorità tendenti
al metal, tutto supportato da una voce malata che urla contro il
disagio. E' questo il sound dei Treehorn, band cuneese che con apparente
facilità riesce a riassumere nelle proprie corde i pazzi
Melvins assieme ai seminali Unsane e all'hardcore dei Botch o dei
Converge. Ma quello dei Treehorn non è solo hardcore e neanche
alternative rock. E' uno stile che cerca di emergere dagli stilemi
dettati dai generi per fondersi in una sperimentazione originale
dalle sembianze di un mutaforme.
Le atmosfere cupe e soffocanti di brani come "Monogamia"
o "Pisces not fish" con le loro martellanti distorsioni
ripetute fino allo stremo, riescono a dare un'idea di quel sound
malato, registrato volutamente lo-fi per dare al disco una dimensione
ancora più agonizzante di un rock oscuro tendente allo sledge.
"Amine" è un disco che chiude spiragli di luce
con soffocanti riff di chitarra che denotano un'ottima tecnica alla
base del songwriting.
Tracklist
1. Monogamia
2. Mushrooms
3. 400 Mornings
4. Balls Breaker In Purgatory
5. Pisces, Not Fish
6. 06
7. Four Grey Walls
8. Amines
- http://www.myspace.com/treehornrock
- http://www.myspace.com/canalesenoiserecords
Nicolò, 27/07/09
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
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