The Unicorns - Unicorns are people too nuovo new last ultimo cd album
[recensione] The Unicorns - Unicorns are people too (2004)
Negli ultimi anni l'attenzione per l'indie-pop-rock si è
riversata in maniera prepotente sul versante canadese. Dopo il successo
riscontrato in Europa da parte dei Broken Social Scene ora è
il turno degli Unicorns che, giunti al loro secondo disco, stanno
affascinando il pubblico del vecchio continente con il loro stile
particolare in bilico tra il lo-fi e la schizofrenia. Gli elementi
pop si fondono con sintetizzatori, effetti di ogni sorta, semplici
riff di chitarra, falsetti e melodie sussurrate.
Il cd è un flusso continuo di malinconia ed ironia di oltre
mezz'ora filtrato attraverso un divenire di suoni, come testimonia
il brano "I Do (it)", che apre il disco con la sua atmosfera
di piena anarchia sonora. Il brano sicuramente più orecchiabile
è "I was born (a unicorn)" che sfodera un ritornello
ed un ritmo ballabile in pura tradizione indie-rock stile Pavements.
Il disco prende poi una piega più malinconica tangibile già
dai riff del brano "Child Star".
I suoni di "Thunder & Lightning" ricordano una certa
aria psichedelica anni 70, che continua poi in pezzi come "William
clap your hands" e "Ghost mountain", brano che chiude
il disco con le sue tastiere fuori dal tempo. Gli unicorns sfoderano
uno stile particolare che incarna lo spirito indie di bands che
hanno fatto la storia di questo genere, con un sound in questo caso
rimaneggiato in chiave più moderna e molto gradevole all'ascolto.
Tracklist
I Do It
I Was Born A Unicorn
Child Star
Thunder And Lightning
Innoculate The Innocuous
William Clap Your Hands
Evacuatin Somethin Warm
52 Favourite Things
Ghost Mountain
- Sito Ufficiale
The Unicorns
Nicolò, 15/01/05
(Se vuoi scrivere un commento
all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
Indice
delle news | Indice
delle recensioni | Indice
delle interviste
|