[recensione] Unmade Bed - The Narrow Room EP (2007)

Unmade Bed - The Narrow Room EP
Dopo i Clap Your Hands Say Yeah nulla sarebbe stato più uguale.
Forse. Le band che provano a farsi un nome con il controverso e
discusso neo-status symbol che risponde al nome di myspace sono
proliferate. Come in tutte le situazioni del genere però diventa
difficile trovare qualcosa di buono tra migliaia di cloni, cloni
dei cloni e artisti in erba di dubbio spessore. E l'Italia non è
un'eccezione. Così capita di scovare questi UNMADE BED, eclettica
e giovane band fiorentina che apparentemente prende il nome dalla
magnetica ballad semi-rumorosa dei Sonic Youth di "Sonic Nurse",
per provare a ricredersi.
A onore di cronaca dietro al letto sfatto ci sono Lorenzo Gambacorta,
voce e chitarra, Claudio Gattini alla batteria, Tommaso Tombelli
al basso e l'eclettico Vincenzo Zingaro - già membro di CPT Nice
e Combo De La Muerte - che si divide tra chitarre, rhodes, synth,
arrangiamenti e quant'altro si riesce a percepire nella variegata
stumentazione. Anche e soprattutto per questo risulta assai difficile
sintetizzare la complessa formula del quartetto toscano, né aiuta
ovviamente il trittico di etichette scelto dall'ampio ventaglio
di generi e stili gentilmente offerto da myspace.
Psychelic/Indie/Alternative? Più semplicemente quattro brani per
lanciare un ep d'esordio che fa ben sperare. "Gigantic Moon(Is Flying
Tonight)" ha un inizio che deve non poco ai Pavement, non solo per
l'immediato piglio melodico, quanto per la base ritmica sorretta
da giri di chitarra ben incastrati. Il tocco di classe sta nel glockenspiel
che trafigge la desolante atmosfera che cresce fino a deflagare
in quelle esplosioni tanto care ai Mogwai o ai Sonic Youth. "The
Narrow Room", invece, potrebbe richiamare alla mente, almeno all'inizio,
le virate agrodolci dello storico collettivo californiano, con la
voce, flebile e alienata, travolta spesso e volentieri da scroscianti
diluvi shoegaze e virtuosi cambi di ritmo tanto cari a quegli Yo
La Tengo che figurano, almeno sulla pagina, tra le loro influenze.
Così come i My Bloody Valentine per l'asprezza e la propensione
rumorista che sporca a dovere anche i momenti potenzialmente più
pop. Si ascolti l'altalena emotiva della dolente "Rainbow Girl"
per meglio intendere. E come, tra echi, riverberi, chitarre ed effetti
che sfuggono a un primo ascolto disattento, scossi dall'affiatato
tappeto ritmico, vengano fuori quelle Ondes Martenot portate alla
ribalta dai Radiohead in Kid A in capolavori quali "How To Disappear
Completely". Uno dei tanti espedienti che danno un respiro piuttosto
spiazzante e inconsueto alla proposta musicale offerta dai quattro
con esiti eccellenti nel climax conclusivo. "Tree In The Ocean"
ha il classico inizio con distorsione liquida da tempesta stellare
loveless-iana (dal leggendario "Loveless" dei già citati My Bloody
Valentine) per poi lasciare spazio ad accattivanti duetti vocali
e decori chitarristici che rendono omaggio alla band da cui deriva
il nome. Per farsi un'idea più o meno vaga si pensi agli Slowdive
che reinterpretano "Slanted And Enchanted" dei Pavement. E' certamente
il momento più pop dell'ep. La melodia è avvolgente, con il timbro
nasale e flebile della voce che si fa trascinare, se non travolgere
da un vorticoso turbine di chitarre, cori sintetizzati e violini
tutt'altro che sintetizzati, che si rincorrono fino a spegnersi
gradualmente in uno straniante tappeto di hammond. Scioccante.
Sarà anche presto per sbilanciarsi in pareri eccessivi dopo neanche
mezzora di musica, ma questi Unmade Bed lasciano il segno. C'è la
potenzialità live, ci sono le melodie, ci sono degli arrangiamenti
e delle trovate molto coraggiose e sui generis per la classica myspace
Psychelic/Indie/Alternative band autoprodotta. Sono giovani, molto
giovani e di tempo per il labor limae in studio e sala prove ce
ne sarà abbastanza. Chissà che prima qualcuno non si accorga di
loro, anche perché, se non ci si chiama Radiohead, non si vive di
solo web. E loro lo meriterebbero più di molti cloni e di molti
cloni dei cloni, dei cloni, dei cloni...
Tracklist
1 Gigantic Moon (is flying tonight)
2 The Narrow Room
3 Rainbow Girl
4 Tree In The Ocean
- http://www.myspace.com/unbed
piero.m, 14/11/07
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