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Walsh Steve - Shadowman (2005) nuovo new last ultimo cd album

[recensione] Steve Walsh - Shadowman (2005)

[etichetta: Frontiers Records]








Ricordate i Kansas? forse ben pochi di voi conoscono questa band progressive, nata negli anni 70 all'ombra di gruppi più famosi quali Emerson Lake & Palmer, Genesis, Yes e Jethro Tull. Di questo gruppo era cantante e tastierista Steve Walsh, l'autore di "Shadowman", un disco prog velato di elementi hard rock e sinfonici, che è uscito nei negozi proprio questi giorni. Un album che presenta molti buoni brani, di chiara matrice prog, anche se effettivamente non si va mai oltre i 10 minuti di durata, caso raro per quanto riguarda questo genere.

"Rise", il primo pezzo presente, ha molto da spartire con il classico Kansas-sound, virando però verso arrangiamenti e soluzioni musicali care al prog metal dei Dream Theater, con molti controtempi, tempi dispari e melodie che ricordano la band di LaBrie. La title-track "Shadowman" è un brano che vi farà saltar su dalla sedia per la semplice efficacia con la quale è stato costruito. Su un ottimo motivo di base, si distende la soave voce di Walsh, che ben si adatta alle orchestrazioni di Michael Romeo (chitarrista dei Symphony X) chiamato a collaborare in questo brano, in "After" e nella stupenda "Hell is full of Heroes". Quest'ultima traccia, a mio avviso la migliore dell'intero album, ha ben poco di Kansas e molto di Nine Inch Nails; sembra infatti partorita da Trent Reznor, sia per i suoni elettronici usati, sia per il ritmo cadenzato tipico di band industrial. Merita due righe anche la tranquilla "Pages of Old", architettata su una chitarra acustica e buone percussioni suonate da Matt Still, degno punto di rottura tra i primi brani dell'album e gli ultimi tre.

Chi segue Walsh e i Kansas non avrà aspettato con impazienza "Shadowman", memore del flop precedente del cantante statunitense: il troppo complesso ed articolato "Glossolalia". Se vi capiterà tra le mani, date un ascolto a "Shadowman": si tratta di un album godibilissimo, con brani che colpiscono subito, ma soprattutto, di una tangibile dimostrazione che Steve (definito uno dei migliori cantanti di tutti i tempi) ha ritrovato la carica e l'espressività che l'hanno sempre caratterizzato negli ultimi 30 anni di carriera.




Tracklist
Rise
Shadowman
Davey And The Stone That Rolled Away
Keep On Knockin'
Pages Of Old
Hell Is Full Of Hereos
After
The River



- Sito Ufficiale Steve Walsh
- Sito Ufficiale Frontiers Records


DarkRainbow, 11/07/05
(Se vuoi scrivere un commento all'autore della recensione: spreka@aliceposta.it)


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