[recensione] Zerovolume - Squilibri (2007)
Zerovolume - Squilibri
Vengono dalla Toscana e il loro sound attinge molto ad influenze
industrial, ma senza perdere di vista la melodia. Gli Zerovolume
confezionano un disco totalmente autoprodotto sfoggiando comunque
un buon talento nel saper creare brani piacevoli che giocano con
il romanticismo ma anche con sonorità ballabili, come si
nota in "Silenzi Radio". L'elettronica e il rock si fondono
spesso ricordando i Subsonica come nel brano "In volo".
Intermezzi strumentali spezzano la sequenza delle tracce giocando
con il fattore emotivo di certe ambientazioni sonore.
"Squilibri" è un'ottima raccolta di brani che
nascono da una carriera ultradecennale passata sui palchi italiani
e che hanno permesso a questi tre ragazzi di accumulare una buona
esperienza e di incanalare le proprie energie verso uno stile più
affinato. Le sedici tracce che compongono questo lavoro ne sono
la prova, ed in esse emergono sia l'anima rock che quella elettronica,
sapientemente amalgamate in un mix che rende l'album piacevole all'ascolto
e adatto a chi ama sonorità alla Bluvertigo.
Tracklist
01) Squilibri 0:15
02) Silenzi Radio 3:32
03) Club Rockstar 3:09
IV) Through the Fields of Memories Interlude 0:34
05) Fotografia 5:21
VI) A Dream of Falling Interlude 2:13
07) In Volo 3:29
VIII) Echoes of Emotive Interferences Interlude 0:49
09) Elettrorivoluzioni 3:24
10) Narcolettica 4:37
11) Allucinazioni 4:34
XII) The Columbia Black Box Interlude 1:00
13) Astronauti 4:45
14) Stereovertigini 4:03
15) Autouomo 4:28
16) Effetti Collaterali 5:02
- Sito Ufficiale
Zerovolume
Nicolò, 26/05/07
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