Zu - The way of the animal powers nuovo new last
ultimo cd album
[recensione] Zu - The way of the animal powers (2005)
[etichetta: Xeng
Records]

Per molti la musica è solo una sequenza armonica di note
a formare melodie più o meno coinvolgenti. Ma la musica è
anche l'opposto, rumore, cacofonia, caos. Lo sanno bene gli Zu che
hanno costruito questo progetto sulla stravaganza rumoristica, sull'improvvisazione
jazz, sulla totale assenza di schemi compositivi. "The way
of the animal powers" è il nuovo lavoro di questo trio
italiano che ha collaborato con nomi del calibro di Steve Albini,
Mike Patton, Karate, Shellac e molti altri.
La musica degli Zu è indefinibile, una sorta di rumore organizzato,
una visione della musica molto simile al jazzcore di John Zorn,
dove basso, batteria, sassofono e violoncello improvvisano lamenti
provenienti da paesaggi crepuscolari, il tutto senza l'ausilio di
chitarre e della voce. Unici brani dove compare il parlato sono
"Anatomy of a lost battle" e "Every seagull knows",
dove la voce di Jacopo Zu si affaccia tra onde di rumore che si
infrangono tra loro.
Ed è proprio il classico incedere delle onde quello che
definisce la struttura della maggior parte dei pezzi qui presenti,
come ad esempio le ritmiche di basso di "The witch herbalist
of the remote town". Il jazz e la sperimentazione si incontrano
ancora una volta nello stile degli Zu, con un minimalismo che diventa
ricerca, danzando ancora una volta sul sottile filo dell'avanguardia.
Tracklist
1 Tom Araya Is Our Elvis
2 Anatomy Of A Lost Battle
3 Shape Shifting
4 The Aftermath
5 Things Fall Apart
6 The Witch Herbalist Of Remote Town
7 Farewell To The Species
8 A Fortress Against Shadows
9 Every Seagull Knows
- Sito Ufficiale
Zu
- Sito Ufficiale Xeng
Records
Nicolò, 30/11/05
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all'autore della recensione: nick@kdcobain.it
)
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